Best of Swiss Sailing Team in Weymouth Pre Olympic Regatta 2011

20 10 2011




Forum “regole di regata”

17 10 2011

Vi ricordò che domenica mattina 23 ottobre dalle ore 10:00 alle ore 13:00 si terrà un forum sulle regole di regata al CVLL di Lugano.
Samir Saydjari Race officer et formatore giudici della Swiss Sailing, animera con discussione di casi concreti che vi sono capitati in regata.

C’è la possibilità per chi lo desidera, di mangiare un piatto di pasta.

La partecipazione è gratuita

Tuttavia, visto il numero di posti limitati, vi preghiamo di annunciarvi per tempo, entro il 20 ottobre 2011.





Campionato sociale Surprise 2011

18 09 2011
Invernale Seal Lx
2
Roda 3 Coppe Castagne TOT
Senza scarti
TVSurf 1 2 4 2 2 3 1 10 6 1 1 4 2 2 2 2 1 1 47
Cicuta 4 1 1 1 4 1 3 10 2 4 4 3 1 1 1 1 4 5 51
Olimpic 5 3 5 4 1 2 2 1 1 3 3 6 3 3 3 3 3 3 54
4 scarti all’anno
TVSurf 1 2 4 2 2 3 1 10 6 1 1 4 2 2 2 2 1 1 23
Cicuta 4 1 1 1 4 1 3 10 2 4 4 3 1 1 1 1 4 5 28
Olimpic 5 3 5 4 1 2 2 1 1 3 3 6 3 3 3 3 3 3 34




Fastnet – atto ultimo

26 08 2011

Condizioni ideali per la partenza di domenica 14 agosto per la Rolex Fastnet Race 2011: tempo sereno, vento da WSW 15-20 nodi, aria 20° acqua 16°.

La corrente vincente di 1.8-2.3 Kn costeggiava secondo le previsioni di Winning Tides la costa ovest dell’isola di Wight, area in cui tutti i concorrenti hanno cercato di imporre il proprio diritto di rotta esibendosi in costanti virate. Arcsine ha da subito scelto una rotta poco più distante che si è dimostrata vincente all’uscita dal Solent.

L’intensità del vento ha permesso di tenerci al largo dei punti cospicui rappresentati da Anvil Point e Portland Bill, anche quando la corrente di marea è girata a sfavore. Sembra che non tutte le edizioni di questa coppa siano state così rapide nel passaggio di questi promontori pericolosi per i loro fondali rocciosi.

Alle ore 17:00 sono iniziati i turni del Watch System di bordo: si sono alternati 2 gruppi di 2 persone e 1 gruppo da 3: 3 ore di sonno, 3 ore di stand-by sul ponte, 3 ore di navigazione, e cosi via fino all’ultimo giorno.

Siamo a lunedi, giorno due: abbiamo passato Start Point e Lizard a circa 3 miglia dalla costa sud ovest. Verso sera il cielo si è fatto cupo, grigio. La temperatura ha iniziato a scendere ed il vento a rinforzare fino 20 nodi da W. La luce diurna e la buona visibilità hanno fatto risaltare le spettacolari scogliere della Cornovaglia: Land’s End rappresenta un punto di passaggio strategico per la Fastnet Race, in quanto di li a poco si incrociano dei corridoi navali larghi pressapoco 5 miglia, attraversabili solo perpendicolarmente al senso di marcia delle navi.

Kathy Claydon decide di attraversarli subito, togliendosi il pensiero, piegando in direzione del Fastnet subito dopo queste “shiplanes”. Da questo punto in poi siamo entrati nel mar Celtico con vento da W talvolta WNW Bft 6 e raffiche di 7, il mare ce l’ha messa proprio tutta per rendere questa risalita di bolina decisamente impegnativa. Credo di esser sceso in branda verso le 6 di mattino. Il giorno seguente, al risveglio il vento era calato a 12-15 nodi da WSW, il mare presentava onde fra 3 e 6m, ma la navigazione era gradevole. Una mezza dozzina di delfini ci ha seguito per un lungo tratto, sparendo dalla nostra vista quando la velocità riduceva e non tenavamo il loro passo, o meglio la loro pinnata, come volessero spronarci a spingere sempre al massimo ogni qualvolta si presentasse una preziosa raffica.

Abbiamo raggiunto in serata la costa sud dell’Irlanda mentre si iniziava ad intravvedere la roccia del Fastnet ad una decina di miglia.

SUI 19 capitanata da Benedikt Vonlanthen

SUI 19 capitanata da Benedikt Vonlanthen

Dopo alcuni bordi per fare altezza incrociamo i nostri simpatici connazionali di SUI 19 del Cruising Club Svizzero, poi la notte  su questa prorzione settentrionale di Atlantico; raggiungere il Fastnet ha suscitato in tutti i membri d’equipaggio un’emozione grande: il giro di boa, una tappa tanto attesa: una decina di barche prossime a cercare il passaggio migliore, più vicino al faro tuttavia lontano dagli scogli, cercando di non avere salti di vento condizionati dall’imponente scoglio. Il plenilunio offuscato dai cumulo-strati sullo sfondo, ed i quattro fasci di luce proiettati a 27 miglia di distanza da questo famoso faro. Tutti in silenzio malgrado le manovre necessarie all’issata dello spii simmetrico che ci avrebbe spinti verso sud-est in direzione delle isole Scilly. Il tempo registrato corrisponde a 2 giorni, 12 ore, 34′ e 09″, praticamente poco dopo le dieci e mezza di martedi sera.

Il giorno 4 scivola via nella routine del sonno/veglia dei vari turni, con venti da SW leggeri (Bft 3-4), cosa che ci costringe ad utilizzare nuovamente le vele bianche, trovandoci ancora una volta nostro malgrado di bolina. La notte passiamo Bishop Point a sud-ovest delle isole Scilly perdendo purtroppo alcune posizioni importanti.

Tornati nelle acque della Manica ci siamo diretti nuovamente verso il waypoint Lizard dove al mattino veniamo colti da un fronte freddo che ci da non poco filo da torcere. Poveri i compagni in branda che di fretta hanno interrotto i loro sogni per venire a lavarsi sul ponte.

La calma dopo la tempesta vien da dire; una bonaccia poco più a est arresta la nostra progressione verso il traguardo. Malgrado l’evento lo spirito a bordo non si piega, sfoderando barzellette “molto British” su mari, misteri e pescatori. Decido di dare un ulteriore stimolo al buon umore e porto sul ponte del pane Carasau, Parmigiano e salame Felino. Inutile dire che quando tutti iniziavano a gustare l’aperitivo è tornata una bava di vento dalla costa, che, con molta pazienza, ci ha condotti dentro la baia naturale di Plymouth, facendoci tagliare la tanto attesa linea di traguardo alle 21:06 e 18″ in 7a posizione calcolata nella classe IRC 3 dopo 4 giorni, 9 ore, 16′ e 19″ effettivi. Vittoria del”Arambalza Trophy e prima barca battente bandiera britannica in classe.

L’entrata in porto viene salutata dai partecipanti già a terra, che festeggiano con fiumi di birra. La stanchezza non ha limiti, la soddisfazione ed il senso di aver raggiunto l’obbiettivo donano una ulteriore e quasi inspiegabile ricarica che ci ha tenuti svegli per lunghe ore ancora. Credo alcuni membri d’equipaggio abbiano faticato a salire a bordo per tornare in cabina quella notte…

Ringrazio tutti coloro che hanno avuto il tempo ed il piacere o la curiosità di seguire il percorso della nostra barca tra Manica e Mar Celtico.

Splendido ricordo, grande gara, sicuramente da rifare!!

un caro saluto e buona fine estate, Alfo





Fastnet 2011

16 08 2011

Ultima giornata con i piedi al caldo!!

Partenza della nostra classe IRC 3 alle 12:50 (orario
europeo).

Equipaggio ARCSINE GBR 8643T

Anthony Hinton UK, Alfonso Lepori SUI, Rocco Franco ITA,
Caleb Duckwort PANAMA, Kathy Claydon UK, Felipe Martins Carvalho PG, David
Stopard UK, Massimo Granata ITA

 





ROLEX FASTNET RACE 2011

12 08 2011

Ogni due anni, una flotta di 350 barche va alla ricerca del miglior tempo, navigando sulla Manica e il Mar Celtico in condizioni impegnative per mezza settimana e più.

http://fastnet.rorc.org/

Il conto alla rovescia sta per terminare. La 44esima edizione del Rolex Fastnet Race, una maratona di 608 miglia nautiche, prenderà il via domenica 14 agosto alle 10:50 locali, di fronte al Royal Yachting Squadron a Cowes, Regno Unito, lasciandosi alle spalle la costa meridionale britannica verso ovest, passando la Cornovaglia a sud-ovest, quindi entrando in Mar Celtico (oceano Atlantico) per passare il Fastnet Rock e tornare a Plymouth circumnavigando le isole Scilly.

Eccovi il link per seguire la gara online:

http://fastnet.rorc.org/2011-fleet-tracking.html

La nostra imbarcazione: ARCSINE, Arcona 370, GBR 8643

(vedi la presentazione nel precedente blog del CVLL Regate.)

http://cvllregate.wordpress.com/2011/06/08/fastnet-eddystone-race/

Il trofeo principale per la classifica generale è rappresentato dal Fastnet Challenge Cup; sono inoltre assegnati oltre 30 altri trofei durante la cerimonia di premiazione che si terra venerdi 19 agosto alla storica Royal Citadel di Plymouth, area dell’artiglieria.

PARTECIPANTI

Il numéro limite di 300 iscritti ha dovuto esser rivisto dal comitato organizzatore del Royal Ocean Racing Club (RORC), poiché regolarmente giungevano con insistenza le richieste da parte di barche quali Volvo Open 70, IMOCA 60 ed i numerosi Classe 40.

Gli equipaggi professionali più potenti dovrebbero passare al massimo due notti per mare, mentre una buona parte della flotta dovrà vedersela con una settimana di lotta contro un mare frequentemente molto impegnativo.

Un terzo degli equipaggi iscritti proviene da stati quali UE, USA, Svizzera, Oceania, Cina, Russia ecc. Le rimanenti battono bandiera britannica.

Due le barche battenti bandiera rossocrociata:

o SUI 19 Flying Swiss V, Arcona 430 del CCS, timonata da Benedikt Vonlanthen

http://www.cruisingclub.ch/index.php?id=298&tx_ttnews[backPid]=72&tx_ttnews[tt_news]=287&cHash=ae05107a6c70ab75e976a599314c1910

o SUI 1957 Near Miss, TP52, di Franck Noël

Fra le barche più veloci figurano il trimarano da 100 piedi di Banque Populaire, già capace di circumnavigare le isole britanniche in un solo giorno e mezzo, mentre per i monoscafi si vedrà la battaglia fra due meraviglie della tecnologia: ICAP Leopard (GBR) di Mike Slade, vincitore delle due passate edizioni, e Rambler 100 (USA) di George David, due super maxi da 100 piedi con chiglia a deriva mobile.

Sono tre i TP52 partecipanti a questa edizione della Fastnet Race e presumibilmente offriranno lo spettacolo della Giraglia Rolex Cup tenutasi poche settimane fa sul Mar Ligure (con equipaggio luganese del CVLL su First 36.5 ndr, vedi blog regate). In quell’occasione, delle tre ha avuto la meglio PACE capitanata da Johnny Vincent (GBR) sull’equipaggio svizzero di Franck Noël NEAR MISS; seguono poi LUCKY (USA) di Bryon Ehrhart. Quella dei TP52 una sorta di gara nella gara che merita attenzione.

Eccovi di seguito alcuni commenti da parte di equipaggi partecipanti alle precedenti edizioni:

Karl Kwok, armatore di BEAU GESTE (HKG, Blue Water 80): “Mi trovo a parteciparvi per la terza volta, il Fastnet è una delle gare offshore più interessanti e competitive al mondo”.

Jean Yves Chateau, IROMIGUY (FR, Nicholson 33): “Per me, aver vinto la Rolex Fastnet Race era come un sogno d’infanzia, è stato come un Everest nella mia vita e in quella dei miei membri d’equipaggio, assolutamente fantastico, incredibile soprattutto aver battuto i grandi equipaggi. E’ una gara mitica, quest’anno sarà la nostra settima edizione e non tramonta il folle sogno di ripetere il risultato”.

John Towers, timoniere di OOJAH (GBR, J/122) composto in parte da equipaggio americano abituato alle acque della costa orientale degli Stati Uniti, ci dice: “Il nostro equipaggio americano considera la Rolex Fastnet Race un’avventura unica nella vita, un complemento alla nostra passione di competizioni basate sulla lunga distanza. Un evento che abbiamo pianificato nel corso dei due ultimi anni. Fra i nostri obiettivi abbiamo la sicurezza delle traversate, la positività dell’esperienza per ogni membro dell’equipaggio. Dopo questi aspetti di base cercheremo di essere competitivi”.

STORIA

La prima edizione della Fastnet Challenge Cup risale al 1925, per desiderio del giovane britannico Weston Martyr, membro del primo comitato assieme a George Martin armatore del cutter da 56 ft Jolie Brise, e Malden Heckstall-Smith editore della rivista Yachting. Nel corso di questa prima edizione fu lo stesso Martin ad annunciare la fondazione dell’Ocean Racing Club. Jolie Brise vinse questo primo evento e ulteriori due nei cinque anni successivi.

Partecipa tutt’oggi alla competizione e vinse nel 2000 nella categoria “Tall Ships”.

Eccovi una simpatica proposta dell’organizzatore: provate a cimentarvi nella regata virtuale…

http://www.virtualregatta.com/index_fastnet.php





Arriva la CUBO CUP !!

15 07 2011

Come ogni anno la squadra agonistica 420 (e 49er) organizza la tradizionale Cubo Cup, stavolta non ci saranno timonieri, ma solo progettisti che si contenderanno questa competizione, progettando il prototipo più veloce. La regata è aperta a tutti, e si terrà al termine della Coppa Roda. Le stazze verranno fatte la mattina tra le 11:00 e le 11:30, in sala comitato.
Vi invitiamo a leggere il bando e a partecipare numerosi!!!





Campionato sociale Surprise 2011

14 07 2011
Invernale Seal Lx
2
Roda 3 Coppe Castagne TOT
Senza scarti
TVSurf 1 2 4 2 2 3 1 10 6 1 1 4 2 2 2 2 1 1 47
Cicuta 4 1 1 1 4 1 3 10 2 4 4 3 1 1 1 1 4 5 51
Olimpic 5 3 5 4 1 2 2 1 1 3 3 6 3 3 3 3 3 3 54
4 scarti all’anno
TVSurf 1 2 4 2 2 3 1 10 6 1 1 4 2 2 2 2 1 1 23
Cicuta 4 1 1 1 4 1 3 10 2 4 4 3 1 1 1 1 4 5 28
Olimpic 5 3 5 4 1 2 2 1 1 3 3 6 3 3 3 3 3 3 34




Regate del mercoledì sera

11 07 2011

Si ricomincia! Come tutti gli anni il circolo velico propone regate serali tutti i mercoledì, con partenza alle ore 19:00.
Al termine, l’appuntamento è sulla terrazza del CVLL per una cena conviviale!
Vi aspettiamo numerosi!





Campionati Europei Surprise 2011

4 07 2011

Buone le performance degli equipaggi del CVLL!
Il migliore è stato l’equipaggio di Cicuta, timonata da Sacha De Micheli, che si è aggiudicato il terzo posto. Quarto posto per Spellini con HAKUNA, quinto posto per Olympic di Farolfi, 15esimo posto per Stille Nacht di Conod e 20esimo per Seal Consulting di Cecchi.
>>> La Classifica <<<








Follow

Get every new post delivered to your Inbox.